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LA
BASILICA DEL MURGO DI AGNONE ( Dal libro su Agnone)
In
un allegato alla deliberazione della giunta municipale n° 3 del 17
gennaio 1990 del Comune di Lentini, tendente ad ottenere per lo stesso il
titolo di città, il Sindaco Gianni Cannone, nei primi due capoversi di
pag. 26 scrive "... nell'anno 1224 Federico II ordina di edificare a
Lentini, nei pressi di Agnone, la Basilica dei Murgo. Il
sovrintendente ai monumenti di Siracusa Giuseppe Voza in una dichiarazione
alla stampa, nel quadro delle celebrazioni per l'ottavo centenario della
nascita di Federico II tenutosi a Siracusa qualche anno fa afferma:
"... La Basilica del Murgo è un punto di riferimento eccezionale del
quale non si può' non tener conto. Purtroppo è sconosciuta a tutti e
devo dire in parte anche a noi, che cogliendo l'occasione del convegno su
Federico II abbiamo potuto fare il punto della situazione. C'è innanzitutto l'esigenza di superare un ostacolo: la basilica è sottoposta a vincolo, ma è in mano a privati... Dopo l'espropriazione abbiamo intenzione di procedere, continua Voza, alle esplorazioni per capire intorno a quale polo costruttivo si aggrega la basilica. Certamente non era un fatto isolato, anzi doveva rappresentare un punto di riferimento sostanziale nella strategia di Federico II. Vogliamo farci arrivare la gente e per questa ragione il sito non verrà abbandonato... (sic!!!)".
Come dice Silvio
Breci (giornalista - Cammino - 5 novembre 1994)
Oggi quelli che sono
solamente dei poveri ruderi di quella costruzione Il
Pisano Baudo (la Città Carleontina-1914) scrive "... si rileva da un
documento notato negli annali dei Cistercensi che il giovane re Federico
II nel tempo della sua dimora in Catania, nel 1209 - venendo sovente ai
Pantani (il Biviere) e nelle vicine boscaglie de Murgo, per diletto di
caccia e passando giorni divertiti nell'emporio di Agnone, intorno a cui
erano molti fabbricati poco distanti dalla spiaggia del mare, diede
principio in quel luogo alla costruzione d'un tempio con l'intenzione di
fondarvi un vasto convento, e trasferirvi i monaci di Santa Maria di
Roccadia. Allontanatosi il re dalla Sicilia - le incominciate
fabbriche della chiesa furono lasciate incomplete, ed il proponimento
della fondazione d'un convento in quel luogo per i monaci di Roccadia non
ebbe attuazione...". Guido
Di Stefano (L’Architettura religiosa in Sicilia nel sec.XIII), a
proposito della Basilica del Murgo, parla di "... chiesa con pianta
tipicamente cistercense, e ciòè basilicale con transetto e con absidi
rettilinee; questo rarissimo esempio di un interessamento dell'imperatore
per una costruzione religiosa, costituisce un vero caposaldo per la storia
dell'arte sveva..".
La
Basilica dei Murgo misurava mt. 86x42 ed era a croce latina a tre navate e
con transetto (vedi cartina).
Nel 1225 la costruzione
del tempio venne interrotta improvvisamente, per ragioni che gli studiosi
ritengono collegate alle nuove sopravvenute
Dal
portale centrale, rannicchiato com'è e nello spessore dei mura, sono
visibili le modanature della base. All'interno, in aggetto sulle pareti,
sussistono le semícolonne destinate ad accogliere le crociere delle
navatine.
Dopo il convegno
itinerante su Federico II si riscopre quindi la Basilica dei Murgo. Si
tratta di quello che gli studiosi ritengono concordemente l'unica chiesa
fondata dall'imperatore svevo. Eppure su questo manufatto, unico nel suo
genere, fino a pochi mesi fa non esisteva alcun vincolo. 0 meglio, il
provvedimento della sovraintendenza non era mai stato riportato sui
registri immobiliari.
Alla sovrintendenza sono
corsi immediatamente ai ripari.... il vincolo monumentale è stato
rinotificato ai nuovi proprietari della fattoria, e trascritto
regolarmente sui registri immobiliari. Fortunatamente, secondo ì rilievi
dei ricercatori, nel corso di questi ultimi decenni nessun intervento
distruttivo ha toccato le mura della basilica.
Mentre tutt'intorno è
cresciuta in maniera selvaggia una giungla di costruzioni..., il
rigoglioso aranceto che circonda il Romitorio ha "protetto"la
chiesa.
Tuttavia, l'impressione di
degrado è pesante.
Avviandosi a conclusione i
rilievi degli architetti incaricati dalla sovraintendenza, si apre il
problema del recupero e della valorizzazione dei monumento. Che si tratti
di un'opera eccezionale, da inserire a pieno titolo nell'elenco dei
percorsi turistici come "da visitare", è fuori dubbio. Lo
testimonia il fatto che il convegno internazionale di studi federiciani ha
fatto tappa al Murgo. "Per
intervenire sulla basilica - ha spiegato il sovrintendente ai beni
culturali di Síracusa, Giuseppe Voza, nel corso di una conferenza stampa,
occorre prima acquisire l'intera area. Per molti che leggeranno sarà una grande scoperta, che sa quasi di miracolo, sapere che Agnone è sede di una delle più importanti opere dell'architettura sveva, rimasta per anni sconosciuta ai più, compresi gli studiosi...Reclamiamo anche qui e con più forza, la restituzione alla cultura nazionale e internazionale di tale monumento e la possibilità, quindi, per gli "agnonesi" di riappropriarsi della loro (questa si!) storia.
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Prospettiva delle mura della basilica |
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Particolare del colonnato |
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Pianta della basilica (Agnello) |
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Particolari |
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Particolare della chiesetta |
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